Bastoncini lunghi un sorriso

Disabilità vista come saper fare,
sinonimo di autenticità e felicità!

Un’idea nata in un corridoio, una passione comune, la voglia di fare qualcosa di diverso …  questi gli spunti del progetto di lavoro Nordic Walking Coes, un progetto incentrato sul divertimento e attività all’aperto e no sulla disabilità.

Bastoncini per andare oltre, oltre ai problemi oltre alle difficoltà. L’esperienza di Nordic Walking non è solo e semplicemente attività all’aperto, ma un’esperienza in cui tutti, istruttori e operatori compresi, si alienano dalle situazioni personali e tornano bambini.
Si danno obiettivi condivisi sia ai ragazzi del centro diurno sia alle persone affette da morbo di Parkinson che frequentano la struttura. 

Vedere i ragazzi che ogni venerdì mattina ti aspettano e sapere che ci sono persone che vogliono condividere questa esperienza è solo un piccolo passo verso l’aver fatto qualcosa di diverso. 

Bastoncini lunghi un sorriso”, è lo slogan che abbiamo scelto per questa nostra attività, che coinvolge un gruppo di ragazzi ospiti del C.O.E.S. Onlus.

 

L’Associazione COES Onlus nasce nel 1962 con il compito istituzionale di fornire un intervento terapeutico riabilitativo specifico, a ragazzi affetti da handicap neuropsichici medio-gravi. È un Centro di riabilitazione situato all’interno dell’area di villa Pamphili, composto da 5 edifici per un totale di circa 1.200 mq coperti. Il COES Onlus opera in regime di accreditamento definitivo con il SSR Lazio (DGR N.423 del 18/09/2013) e gestisce i seguenti servizi: 

  • servizio Semi Residenziale rivolto a utenti con disabilità mentale e psichica. 
  • servizio Non Residenziale domiciliare e ambulatoriale rivolto a pazienti minori (patologie del neurosviluppo) e adulti con patologie neurodegenerative.


Tutto nasce dalla collaborazione sviluppata tra Fabio Ena (fisioterapista e istruttore della Scuola Italiana Nordic Walking), Donatella Masiero (maestra SINW) e le dottoresse della struttura Caterina Pauletti (neurologa) e Daniela Mannarelli (neurologa e Direttrice Sanitaria).
Quest’ultima conoscendo personalmente il Nordic Walking, ha pensato che questa attività, basata sul cammino all’aria aperta, potesse apportare ai propri utenti, sia del centro diurno sia dell’ambulatorio, notevoli benefici da un punto di vista motorio e psicologico.

Assieme alla dott.ssa Mannarelli abbiamo quindi coordinato le attività dei ragazzi del diurno che avvengono un giorno a settimana nel parco fronteggiante i diversi padiglioni del centro; abbiamo ideato anche un piano B “Indoor” in caso di pioggia, in modo da mantenere la continuità dell’attività.
I bastoncini sono stati forniti in premio dalla SINW per il concorso per il Nordic Walking nel sociale indetto dalla stessa scuola nel 2019.

L’attività di Nordic non può prescindere dal “gioco” come strumento motivazionale ed elemento essenziale del percorso riabilitativo che consente di superare le resistenze alla partecipazione e riduce le barriere cognitive. Nell’ora e mezza di attività, si eseguono dei rituali: dalla consegna dei bastoncini, al disegno a terra del sole, realizzato con i loro bastoncini disposti in modo radiale, al cerchio finale tenendosi per mano che diventa un esercizio di allungamento in allegria, e finendo con la sistemazione delle attrezzature e quindi cercando, anche, di renderli responsabili per le attrezzature che gli vengono fornite.
Le attività iniziano e finiscono attorno al sole e si strutturano nelle aree limitrofe dove si sviluppano attività individuali di coordinazione e propriocezione, addestramento all’uso dei bastoncini nelle varie andature, attività e giochi di coppia.

In sostanza, movimento e divertimento sono gli obiettivi fondamentali, attraverso esercizi da svolgere in forma individuale, a coppie, in gruppo, esercizi che migliorino l’equilibrio e la coordinazione attraverso lo stimolo ad un adeguato appoggio del piede ed ampiezza del passo.  Il parco si trasforma in una palestra a cielo aperto, con esercizi da eseguire seguendo schemi disegnati sul prato con i bastoncini ed i conetti, con caccia agli animali nascosti tra gli alberi da cercare camminando con le diverse andature.

I sorrisi, gli abbracci dei ragazzi sono diventati il collante di tutto ciò.

Da quest’anno all’esperienza del Nordic Walking abbiamo avuto modo di associare grazie alla partecipazione di Gabriele Sanzi di BF Mountain Shop, test baropodometrici del passo e dell’appoggio statico del piede in modo da analizzare nel corso del tempo eventuali miglioramenti indotti dalle attività.

Commenti

Le parole degli amici che hanno collaborato attivamente al progetto e allo sviluppo delle varie attività di Nordic Walking all’interno della struttura del COES.

Il Nordic Walking ha rappresentato e rappresenta per gli utenti con disabilità fisica e mentale uno spazio aperto di gioco e condivisione, in cui consentire una progressiva rieducazione del passo, della marcia e della coordinazione motoria globale.
Il Nordic Walking adattato per i pazienti parkinsoniani, permette loro di esercitare e rieducare schemi motori naturali: il movimento all’aria aperta aiuta a contrastare i sintomi di malattia (migliorando la coordinazione, la postura, l’equilibrio e lo schema del passo).
Il Nordic Walking ha anche un’altra importante funzione: stimolare i processi cognitivi, incoraggiare la socializzazione e migliorare il tono dell’umore, migliorando dunque la qualità della vita.
Aver avuto la possibilità di far parte di questo progetto è stato un grande arricchimento personale. La pedana baropodimetrica che ha delle regole "standard" di valutazione dell'appoggio del piede soprattutto in fase dinamica è stata adattata alla percezione nuova degli utenti con disabilità fisica e mi ha dato modo di fare conoscenze nuove del modo di interpretare la camminata e gli appoggi del piede.
Sarà molto interessate rivedere i ragazzi per avere un nuovo riscontro su un esame fatto a distanza si alcuni mesi.
Ringrazio davvero il COES e RomaCammina per avermi invitato a questa iniziativa

Dall’esperienza maturata con i ragazzi si è preso spunto e ispirazione per programmare l’attività di nordic walking per gli utenti affetti da mordo di Parkinson e assieme alle due dottoresse della struttura si è deciso di affiancare al normale percorso riabilitativo che questi utenti effettuano nella struttura un’ora di attività all’aperto di Nordic Walking.

In questo caso l’attività, sotto il monitoraggio clinico della dott.ssa Pauletti, ha l’obiettivo di contrastare gli effetti della malattia: la malattia di Parkinson infatti si caratterizza per la presenza di rallentamento motorio, rigidità e tremore, cui spesso si associa un disturbo di equilibrio. La deambulazione risulta pertanto difficoltosa con progressiva riduzione di resistenza ed autonomia di marcia.

Il programma del Nordic Walking adattato per i pazienti parkinsoniani prevede esercizi segmentari, per la respirazione, momenti di addestramento all’uso dei bastoncini con e senza cambi di direzione, esercizi per riequilibrare il passo, esercizi individuali e di coppia con i bastoncini e momenti ludici. 
I benefici di questa attività si riscontrano dunque sulla fluidità e la coordinazione degli arti superiori ed inferiori durante la deambulazione, sulla postura e sull’equilibrio, e contribuiscono a restituire sicurezza al paziente controllando la paura di cadere. 

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