MANCANO

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al NORDIC WALKING FESTIVAL di Roma

10-12 marzo 2023

28 novembre – RomaCamminUrban con le donne

In occasione della Giornata Internazionale di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, una rivisitazione dell'itinerario di Urban Walking dedicato alla storia tutta al femminile che ha lasciato tracce importanti nella nostra città.

Domenica 28 novembre ritorniamo a soffermarci su quanto “pesino” le donne nel nostro paese e su quanto ci racconta la storia: riprenderemo il tema della sensibilizzazione della violenza (cercando alcune delle panchine rosse realizzate in questi ultimi anni), della cancellazione simbolica della presenza delle donne in specifici luoghi di rappresentanza, delle vicende che nella storia (più o meno recente) hanno subito le donne … per non perderne traccia e per continuare a prestare la massima attenzione su temi così importanti.

Informazioni

appuntamento

ore 9.30
di fronte a S. Maria degli Angeli (fermata Metro A Repubblica)
Il percorso si concluderà in prossimità della fermata Metro A Lucio Sestio)

CLICCA sull'icona per visualizzare la mappa

staff

Alessandra (338.3664726)
Sabrina (347.7065221)

durata

intera mattinata
(concluderemo la camminata presso la sede di Lucha Y Siesta ... per farci raccontare la loro storia e per capire per che cosa verrà utilizzato il contributo economico che raccoglieremo per loro)

costo

10,00 € per i soci
15,00 € per i non soci (compresa la copertura assicurativa giornaliera)

la metà dell'intero ricavato (escluse le spese assicurative) verrà devoluto a Lucha Y Siesta come contributo alle loro attività e programmi

difficoltà facile

percorso di circa 13 km in ambito urbano

ATTIVITÀ APERTA

AI SOCI E NON SOCI DI ROMACAMMINA

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Questa ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999, designando il 25 novembre come giornata da dedicare ad eventi di sensibilizzazione sul tema. La data è stata scelta in ricordo del sacrificio delle sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo in Repubblica Dominicana nel 1960.
In molti paesi, come l’Italia, il colore esibito in questa giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio.

FEMMINICIDIO

Quando si attribuisce un nome a un fenomeno, significa che esso diventa oggetto di riflessione nella sfera pubblica. La parola “femminicidio” non indica solo il sesso della morta; indica il motivo per cui è stata uccisa.
Sono vittime di femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.
Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche perché.

La Casa delle Donne Lucha y Siesta è un luogo materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne contro ogni discriminazione di genere. Un esperimento innovativo e riuscito: un progetto politico che promuove nuove formule di welfare e di rivendicazione dei diritti a partire dal protagonismo femminile; un progetto ibrido tra casa rifugio, casa di semiautonomia e centro antiviolenza; un progetto nato dalla lotta e dall’autorganizzazione delle donne che da più di 11 anni fornisce informazione, orientamento, ascolto e accoglienza alle donne che ne hanno necessità. Lucha y Siesta è anche uno spazio di socialità, condivisione di esperienze e competenze che si manifestano attraverso una ricca tessitura di attività culturali e laboratoriali.
Così come definito all’art. 3 del Regolamento dell’Associazione, il socio deve rispettare le regole di normale prudenza e diligenza a tutela di se stesso e degli altri, per cui è sempre richiesto un abbigliamento e delle calzature adeguate alle attività di Nordic Walking e/o di Camminata Sportiva alle quali si partecipa.
Lo staff, responsabile delle varie proposte, fornirà tutte le indicazioni necessarie 
e si riserva la possibilità di non ammettere alla camminata chi non sia in possesso dell’equipaggiamento adeguato.

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