26 marzo – RomaCammina al lago

IL LAGO ALBANO E IL BORGO DI CASTEL GANDOLFO

Una domenica ecologica da vivere pienamente!

Una camminata in un luogo sempre suggestivo e affascinante, alle porte di Roma, nel Parco Regionale dei Castelli Romani, dove cammineremo lungo le sponde del Lago Albano in tutto il suo anello, partendo e arrivando con il treno alla stazione di Castel Gandolfo.

L’itinerario parte proprio dalla Stazione ferroviaria e si percorre un tratto in discesa di circa 1 km che ci porta sulle rive del lago con possibilità di sosta bar.

Percorreremo tutto l’anello del lago caratterizzato da circa 7 km su strada sterrata e boscata e 4 km su strada asfaltata. Dal lungo lago, dove il Monte Cavo funge da sfondo scenografico, cercheremo di trovare le tracce dei fasti della Villa dell’Imperatore Domiziano, i resti delle
banchine dell’antico porticciolo, quelli del faro romano che indicava la posizione dell’approdo imperiale durante le navigazioni notturne, il Ninfeo Bergantino e la camera di manovra dell’emissario del lago
Albano.

Dopo circa 8 km di cammino, 3 di asfalto e 5 di bosco, ci fermeremo per la pausa pranzo in spiaggia presso un chiosco dove, su prenotazione, potremmo farci fare dei panini.
Per completare il giro faremo quindi 2 km circa tra marciapiede e arenile e l’ultimo km in salita per raggiungere la stazione.

Da qui avremo la possibilità di salire al Borgo attraverso la rampa pedonale.

Appuntamento

CASTEL GANDOLFO
ore 8.45 - parcheggio di via Prati (per chi viene in macchina)
ore 9.10 di fronte alla stazione ferroviaria
(CLICCA sull'icona per la mappa)

Mezzi di trasporto

SUL TRENO CON LO STAFF
linea Roma - Castel Gandolfo
andata: partenze da Roma Termini 8.21 | Roma Capannelle 8.29 | Ciampino 8.36 - arrivo 9.03
ritorno: partenze da Castel Gandolfo 15.51

AUTO PROPRIA
possibile parcheggio a pagamento in via Prati

Staff tecnico

Donatella (347.4447631)
Elena (347.1111895)

Costo

10,00 €
attività riservata ai soci di RomaCammina

programma

ore 9.15
partenza della camminata dalla stazione ferroviaria

ore 12.30 circa
pausa pranzo in spiaggia per rilassarci e goderci il sole.

alla fine della camminata
visita del Borgo di Castel Gandolfo

DIFFICOLTÀ MEDIO-FACILE

La camminata ha una lunghezza totale di 12 km circa
(CLICCA sull'icona per verificare le caratteristiche e le descrizioni dei vari livelli di difficoltà)

panini

da ordinare entro le ore 13.00 di sabato 25 marzo

1 ingrediente 4,50 €
2 ingredienti 6,00 €
panino con porchetta o insaccati 4,50 €
panino verdure grigliate 4,50 €
panino formaggio e verdure 6,00 €

Il lago Albano, erroneamente chiamato lago di Castel Gandolfo, è il quarto bacino vulcanico del Lazio per estensione, ma il più grande nel territorio dei Castelli Romani, e il più profondo con i suoi 170 metri; ha una forma ellittica originata dall’unione di due crateri e raggiunge circa 3,5 km di lunghezza e 2,8 km di larghezza.

La sua struttura geomorfologica riflette quella tipica dei laghi vulcanici che, insieme al vicino lago di Nemi, forma il complesso vulcanico dei Colli Albani. É alimentato da piogge, falde acquifere e sorgenti sotterranee, non ha immissari, occupa una superficie di circa 600 ettari e si trova a circa 300 metri sul livello del mare. Le ripide coste del lago hanno consentito la conservazione delle antiche selve caratterizzate dal bosco misto, mentre le acque costituiscono l’habitat ideale per uccelli acquatici e fauna ittica.

Grazie all’acqua, la biodiversità delle sponde del lago si differenzia da quella della maggior parte dei boschi del Parco, a prevalenza di castagno, qui si possono trovare boschetti ripariali più o meno continui costituiti da ontani, pioppi e salici e una localizzata presenza di cannucce di palude e di giunchi.
Sui costoni rocciosi del lago Albano nidifica uno dei predatori alati in assoluto più spettacolari: il Pellegrino. Questo elegante falco si nutre esclusivamente di altri uccelli catturati in volo con picchiate mozzafiato con le quali può raggiunge la velocità da capogiro di 300 chilometri orari.

Il lago ha rappresentato una risorsa fin dai tempi antichi: la disponibilità di acqua, la pescosità delle acque, la godibilità dei luoghi, hanno fornito diverse opportunità per la presenza umana intorno al lago, diversi resti archeologici sia preistorici che, soprattutto, romani sono la testimonianza di questo forte connubio tra natura ed uomo. Ed ecco dunque l’edificazione di splendide residenze come la Villa di Clodio e la Villa di Domiziano di epoca romana arricchite dai rispettivi Ninfei: il Dorico ed il Bergantino, e moli e porticcioli per l’attracco delle barche che solcavano le acque del lago. Qui intorno al 398 a.C., fu costruito dai romani l’Emissario, un’opera di grande ingegneria, lungo circa 1800 metri, alto 1,80 metri e realizzato 128 metri al di sotto del cratere dell’antico vulcano, permettendo il defusso delle acque quando queste superavano un certo livello.

Castel Gandolfo, borgo tra i più belli d’Italia, arroccato sul bordo del cratere ha il fascino di essere anche un paese “di confine” con lo Stato della Città del Vaticano; gode di una vista spettacolare sul lago ed è famoso per essere stata la residenza estiva dei Papi, prima che papa Francesco decidesse di aprire i cancelli ai visitatori e trasformare in museo le Ville ed i giardini Pontifici. Una curiosità è che la Prima buca postale del mondo è proprio qui a Castel Gandolfo! E dal 2016 si è arricchita di una galleria di street art a cielo aperto di circa 800 mt di colori ed emozioni firmati da artisti nazionali e internazionali.

Lo staff che ha curato sopralluoghi e logistica

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *