30 dicembre|1 gennaio – RomaCammina di Capodanno

IN CAMMINO TRA 2023 E 2024

Un nuovo Capodanno in cammino alla scoperta della magia dell’Umbria, tra Todi, Terni, Piediluco e le cascate delle Marmore.
E poi … veglione, danze, ricchi premi e cotillon!

A grande richiesta anche per quest’anno lo staff di RomaCammina organizza una tre giorni per festeggiare insieme l’inizio del nuovo anno, condividendo come sempre passi, sorrisi e – in quest’occasione – il brindisi di fine anno!

Le camminate, di DIFFICOLTÀ MEDIO-FACILE, saranno tra la campagna tuderte e il territorio dell’antico Lacus Velinus.

Per il pernottamento abbiamo scelto un hotel nel centro di Terni che ci permetta, la sera, di poter ammirare l’atmosfera natalizia della cittadina umbra.

DIFFICOLTÀ MEDIO-FACILE

verifica sempre le caratteristiche e le descrizioni dei vari livelli di difficoltà
(CLICCA sull'icona)

PROGRAMMA

SABATO
30 DICEMBRE 2023

mattina
arrivo a Todi e camminata intorno al paese e tra i cerchi delle sue mura 

pranzo in via di definizione

pomeriggio
visita con degustazione presso una cantina della zona, a seguire, trasferimento presso Terni e sistemazione in hotel

cena con menù tipico umbro presso l’hotel

DOMENICA
31 DICEMBRE 2023

mattina
camminata al lago di Piediluco

pranzo in via di definizione

pomeriggio
visita di Piediluco e quindi rientro in hotel per prepararsi al Veglione

Veglione di Capodanno

LUNEDÌ
1 GENNAIO 2024

mattina
camminata alla scoperta della Cascata delle Marmore

pranzo a Ferentillo in via di definizione

pomeriggio
visita al museo delle mummie di Ferentillo e rientro a Roma

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Todi si inserisce in un contesto naturalistico tra i più integri e interessanti dell’Umbria, ricco di testimonianze archeologiche, preistoriche e storiche.

Il paesaggio intorno al borgo urbano (cinto da tre giri di mura) ha spiccate caratteristiche agresti, dove sono ancora riconoscibili i tratti peculiari di un tipo di conduzione mezzadrile che per almeno cinque secoli ha interessato il territorio: la suddivisione in poderi, con la presenza della casa contadina sul fondo della tenuta e le coltivazione miste di prodotti diversi.

Terni, la città di San Valentino, è al centro del bacino idrografico dei fiumi Nera e Velino. Città industriale, presenta in realtà testimonianze di ogni epoca ed eccellenti esempi di riutilizzo degli impianti ormai dismessi. 

Il lago di Piediluco di origine naturale ha una superficie di 1,6 Kmq, un perimetro di circa 15 Km e una profondità massima di 19 m. È ciò che resta (insieme ai laghi di Rieti) dell’antico Lacus Velinus,una zona palustre bonificata dal III sec. a.C. con la realizzazione del canale Curiano (Cascata delle Marmore).

Il suo nome attuale richiama il centro abitato di Piediluco che si affaccia sulle rive del lago il nome significa letteralmente “ai piedi di luco” (dalucus= bosco sacro). Il lago è stato un’importante via di comunicazione che collegava strade e località attraverso i suoi porti.

Il lago oggi è stato scelto dalla Federazione Italiana Canottaggio come sede del Centro Nazionale Federale e la Nazionale Olimpica di Canottaggio utilizza il bacino per i suoi allenamenti e meeting internazionali.

La creazione della Cascata delle Marmore risale al 271 a.C., è una formidabile opera d’ingegneria romana che servì a favorire il deflusso delle acque del Velino, responsabili di frequenti e disastrose inondazioni e della trasformazione di vaste estensioni di terra in malsane paludi.

Questa grande disponibilità di acqua ha consentito la creazione nella zona di numerosi complessi industriali.

Lo staff che ha curato sopralluoghi e logistica

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