8|14 luglio – RomaCammina alla scoperta dell’Abruzzo

IN CAMMINO TRA MARE E TERRA

Una settimana estiva tra mare e monti, organizzata dallo staff di RomaCammina in collaborazione con gli Accompagnatori di Media Montagna – Maestri di Escursionismo di Abruzzo Parks che ci aiuteranno a scoprire gli eremi più spettacolari della Montagna Madre, sulle orme di Celestino V.

Le camminate, di DIFFICOLTÀ MEDIO-ALTA, ci permetteranno di scoprire la Maiella, da sempre “montagna sacra” per l’uomo che la frequenta fin dal paleolitico. Il suo aspetto così imponente, dolce e rassicurante, e allo stesso tempo impenetrabile e misterioso, ha contribuito a creare innumerevoli miti e leggende attorno alle sue vette. Qui, come in nessun altro posto al mondo, sono presenti boschi sacri, templi, e innumerevoli eremi, chiesette e santuari.
Inoltre, come introduzione alle camminate in montagna, lo staff ha organizzato due giorni lungo la Costa dei Trabocchi e il mare chietino.

Per il pernottamento ci sposteremo tra 3 alberghi localizzati in prossimità delle varie camminate in programma.

DIFFICOLTÀ MEDIO-ALTA

verifica sempre le caratteristiche e le descrizioni dei vari livelli di difficoltà
(CLICCA sull'icona)

PROGRAMMA

SABATO 8 LUGLIO

COSTA DEI TRABOCCHI

ore 10.00
arrivo presso l’hotel di Casalbordino, sistemazione e trasferimento in treno a Ortona

brunch presso il chiosco Doppia Vela

pomeriggio
camminata lungo la via Verde dei Trabocchi, tra Ortona e Fossacesia (da qui torneremo a Casalbordino in treno)

cena in hotel

DOMENICA 9 LUGLIO

PUNTA ADERCI

mattina
camminata nella Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci 

pranzo al sacco

pomeriggio
trasferimento a Passolanciano Maielletta presso l’hotel Mammarosa

cena in hotel

LUNEDÌ 10 LUGLIO

EREMO DI SAN GIOVANNI ALL’OFENTO E BELVEDERE DELL’AVELLANA

mattina
tra gli eremi celestiniani e il più spettacolare fra gli affacci della Montagna Madre
(anello di 15 km circa – dislivello di 680 m in più saliscendi – quote tra 1800 e 1400 m slm)

pranzo al sacco

pomeriggio
conclusione della camminata e rientro alla Maielletta

cena in hotel

MARTEDÌ 11 LUGLIO

BIVACCO FUSCO DAL RIFUGIO POMILLO

mattina
nel regno del camoscio appenninico, in affaccio sull’Anfiteatro delle Murelle con il mare negli occhi
(andata e ritorno di 14 km circa – dislivello 700 m totale dei saliscendi – quote tra 1900 e 2455 m slm)

pranzo al sacco

pomeriggio
spostamento in auto a Sant’Eufemia a Maiella, sistemazione presso l’hotel Parco della Maiella

cena in hotel

MERCOLEDÌ 12 LUGLIO

LA VALLE DELL’OFENTO

mattina
la Riserva che custodisce il cuore più selvaggio della Montagna Madre
(percorso di 6,5 km + 2 km per la visita del borgo di Caramanico – dislivello di circa 170 m in discesa e 60 m in salita – quote tra 500 e 680 m slm)

pranzo al sacco

pomeriggio
rientro a Sant’Eufemia a Maiella

cena in hotel

GIOVEDÌ 13 LUGLIO

AI PIEDI DI MONTEAMARO

mattina
da Passo San Leonardo al bosco di Lama Bianca: le sorgenti, i rifugi, le grotte … e la vita nascosta degli alberi
(10 km – dislivello di circa 580 m in discesa e 300 in salita – quote tra 1200 e 1450 m slm)

pranzo al sacco

pomeriggio
rientro a Sant’Eufemia a Maiella

cena in hotel

VENERDÌ 14 LUGLIO

TRA GLI EREMI DELLA MAJELLA

mattina
sui passi di Celestino V dall’eremo di Santo Spirito a San Bartolomeo, tra natura, storia e sacro!
(10 kmdislivello di circa 580 m in discesa e 270 m in salita – quote tra 800 e 1100 m slm)

pranzo al sacco

pomeriggio
rientro a Roma

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La Costa dei Trabocchi è uno stupendo tratto di litorale abruzzese che ospita magnifici trabocchi, ovvero speciali palafitte in legno un tempo usate per la pesca.

I trabocchi caratterizzano la costa chietina, la più meridionale dell’Abruzzo, e sono costruiti lungo le spiagge, ancorati a rocce o scogli. Il trabocco è composto da una piattaforma di legno che si allunga verso mare con due (o più) lunghi bracci, chiamati antenne, a cui viene legata una rete a maglie strette, nota come trabocchetto. Un articolato sistema di argani permetteva di immergere la rete in acqua e poi di tirarla su con il pescato. Considerati uno dei mezzi per la pesca più antichi del mondo sembra che l’origine dei trabocchi risalga ai tempi dei fenici. Tuttavia, uno dei primi documenti che accerta la presenza dei trabocchi in questo tratto di costa risale al XV secolo e si tratta di un’opera religiosa che racconta la vita di Fra Pietro da Morrone, colui che poi diventò Papa Celestino V.

Il Parco Nazionale della Maiella è uno dei tre parchi nazionali abruzzesi compresi tra le province dell’Aquila, Chieti e Pescara.
La protagonista è la montagna, che è Madre e simbolo della fertilità della terra d’Abruzzo.

Nei suoi confini rarità naturalistiche, capolavori umani, storia e miti: come quello che dà il nome al massiccio, legato alla leggenda di Maja. Si narra che la più bella delle Pleiadi fosse alla ricerca di erbe medicamentose per salvare la vita a suo figlio.
Approdata sulle montagne abruzzesi, ricche di tali erbe, trovò una coltre di neve che ricopriva i monti e le impedì di raccogliere le erbe. Maja, non potendo soccorrere il figlio, morì di dolore su questo monte, che ne porta oggi il nome, la Maiella.

La Maiella è intrisa di storia, di cultura e di ambiente. Terra di eremiti, di pastori e di agricoltori, oltre ad essere un luogo unico, è chiamata la “Montagna degli Eremiti”. Della Maiella si dice che sia una montagna sacra, grazie anche all’impronta spirituale e mistica impressa da Celestino V, il frate eremita del Morrone che divenne Papa.

Gli eremi della Maiella, frequentati da monaci e anacoreti, accolgono da tempi remoti il viandante, simili a passaggi che dal mondo terreno introducano a una dimensione spirituale.

Abruzzo Parks promuove la frequentazione e la conoscenza dei Parchi e delle Riserve abruzzesi, intesi come un tutt’uno organico e indissolubile; opera pertanto in tutto il territorio regionale, dalla montagna al mare, spingendosi anche fino al Parco Nazionale dei Sibillini e al Parco Nazionale del Gargano.

Abruzzo Parks fa sua la filosofia del “Camminare per conoscere”, ossia di un camminare di qualità, alla ricerca della cultura dei luoghi e della natura. Nella pratica dell’escursionismo, il confronto-incontro con il territorio si configura sempre di tipo esperienziale, sia che si tratti di itinerari di interesse naturalistico,  sia di itinerari di tipo storico-artistico.

Lo staff che ha curato sopralluoghi e logistica

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