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al NORDIC WALKING FESTIVAL di Roma

10-12 marzo 2023

30 dicembre|1 gennaio – Capodanno in cammino

IN CAMMINO TRA 2022 E 2023

Capodanno nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a camminare (se siamo fortunati sulla neve) fra castelli incantati, set cinematografici, a caccia di streghe in uno dei borghi più belli d’Italia.
E poi … veglione, danze, ricchi premi e cotillon!

Per la prima volta lo staff di RomaCammina organizza una tre giorni per festeggiare insieme l’inizio del nuovo anno, condividendo come sempre passi, sorrisi e – in quest’occasione – il brindisi di fine anno!

Le camminate, di DIFFICOLTÀ MEDIA, saranno tutte nella zona dei Borghi di Castel del Monte (dove alloggeremo), Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio e il programma dettagliato si potrà fare più avanti, anche in relazione alla presenza o meno di neve e degli itinerari attrezzati per il Nordic Walking invernale.

Per il pernottamento abbiamo scelto un hotel a Castel del Monte che ci permetta, la sera, di poter ammirare le luci e i vicoli del Borgo abruzzese.

DIFFICOLTÀ
MEDIA

verifica sempre le caratteristiche e le descrizioni dei vari livelli di difficoltà
(CLICCA sull'icona)

PROGRAMMA

VENERDÌ
30 DICEMBRE 2022

mattina
arrivo a S. Stefano di Sessanio e camminata dal paese fino a Rocca Calascio e ritorno 

pranzo al sacco o presso uno dei locali a Rocca Calascio

pomeriggio
visita di Santo Stefano di Sessanio e, a seguire, trasferimento presso Castel del Monte e sistemazione in hotel

cena con menù locale presso l’hotel

SABATO
31 DICEMBRE 2022

mattina
camminata nella zona di Castel del Monte

pranzo in zona (da verificare)

pomeriggio
visita di Castel del Monte e quindi rientro in hotel per prepararsi al Veglione

Veglione di Capodanno

DOMENICA
1 GENNAIO 2023

mattina
camminata nella zona di Castel del Monte

pranzo in zona (da verificare)

pomeriggio
rientro a Roma

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Il toponimo Castellum de Montis rende l’idea di centro fortificato incastonato tra le montagne.
Sospeso tra le vette del Gran Sasso e la valle del Tirino, un piccolo “gioiello” di pietra prende forma: è Castel del Monte, annunciato dalla possente torre campanaria e inserito tra i borghi più belli d’Italia

Guardandolo da lontano si ha l’impressione, specie di notte, che il paese abbia la forma di una stella: ciò è dovuto all’impianto urbanistico del paese che segue le curve di livello del terreno e sfrutta le cinque alture che lo circondano.  

 

Rocca Calascio, piccola frazione della cittadina abruzzese di Calascio, è un antico e affascinante borgo di origini medioevali che sorge su un’altura a 1460 metri d’altitudine. Situata a circa tre chilometri dal comune Calascio, Rocca Calascio ospita una fortezza che è stata costruita intorno al XII secolo in una posizione strategica che consentiva di controllare le vallate abruzzesi.

Il villaggio, nato perché le modeste dimensioni del castello non potevano ospitare tutta la popolazione che quindi risiedeva al di fuori della fortezza, è delizioso e ricco di scorci sia sulla rocca che sulla valle.

Santo Stefano di Sessanio – anch’esso tra i Borghi più belli d’Italia – è considerati tra i paesi più suggestivi del Parco per l’armonia degli elementi architettonici: un cammeo incastonato tra i monti, prossimo all’altipiano di Campo Imperatore.

La conservazione dell’impianto insediativo, in perfetta continuità con il paesaggio circostante, fu dovuta, paradossalmente, al pressoché totale spopolamento che il paese ha subito nella seconda metà del ‘900, ma anche alla più recente scelta virtuosa di dar vita ad una “Carta dei valori per Santo Stefano di Sessanio”, che nell’agosto 2002 ne ha rilanciato uno sviluppo turistico sostenibile nella forma dell’albergo diffuso.

Il Canyon dello Scoppaturo è uno dei luoghi più affascinanti e scenografici dell’Abruzzo, ambientazione naturale per le scene di moltissimi film, western e non. 

Il nome ufficiale di questo luogo è il Canyon della Valianara. E qui entrano in ballo leggende sulle streghe legate a Castel del Monte. Sì, perché nelle credenze popolari, Valianara è una delle streghe più potenti della zona. E a lei viene associato un imponente monolite e una grotta che si trovano proprio all’interno del canyon.

Scavato nei millenni dall’acqua che ancora oggi vi scorre allo scioglimento delle nevi del sovrastante Monte Prena attraverso un canale detto “La Fornaca”, il canyon è spettacolare, pianeggiante e lungo circa 4 km.

Lo staff che ha curato sopralluoghi e logistica

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